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Amiâ Zena

Genova è la città più bella del mondo!

Il tesoro di Forte Diamante

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Lug 11, 2023

Ciao Pirati dei Ratti!!!

Durante le lunghe attese in aeroporto mi capita spesso di sentire racconti, spesso di fantasia, narrati da persone che incontro di ogni parte del mondo.

A volte invece la fantasia vola e per passare i lunghi tempi di attesa mi cimento a scrivere qualche breve racconto, a volte ironico a volte realistico, quasi sempre ambientato a Genova.

Qualche giorno fa mentre ero ad Istanbul in attesa di un volo domestico ho scritto questa breve storia di fantasia.

Chi di voi a voglia di condividere qualche racconto oppure qualche esperienza genovese?

Grazie ad Annamaria Viotto per la concessione delle immagini utilizzate.

Buona lettura

Il tesoro di Forte Diamante

Carlo e Ramiro, due giovani amici, un giorno, esplorando la cantina di Ramiro, fecero una scoperta emozionante: un vecchio manoscritto appartenente al bisnonno. Questo antico documento narrava di un tesoro segreto, celato nel Forte Diamante di Genova. Il manoscritto conteneva indizi e una dettagliata mappa per trovare il tesoro, appartenuto un tempo a una nobildonna che, nel 1792, era fuggita da una battaglia e lo aveva nascosto nella fortezza.

Pieni di curiosità e trepidazione, i due amici si avventurarono verso il Forte Diamante. Seguirono attentamente gli indizi e si orientarono all’interno del forte, immersi nella storia e nel mistero che avvolgevano il tesoro nascosto. Infine, dopo un intricato percorso di svolte e tornanti, giunsero in una stanza segreta situata all’interno delle antiche mura.

Foto di Annamaria Viotto

All’interno della stanza trovarono un vecchio baule. Un’onda di eccitazione li attraversò mentre lo aprirono ansiosamente, sperando di trovarvi ricchezze inimmaginabili. Ma a loro grande sorpresa, il baule conteneva qualcosa di inaspettato. Era colmo di disegni e piccoli dipinti realizzati dalla giovane nobildonna, arrotolati con cura e legati da una delicata catena d’oro. Tra queste opere d’arte, c’era anche una pergamena attentamente ripiegata, che sembrava essere un documento di inestimabile valore.

Foto di Annamaria Viotto

Con le mani tremanti, srotolarono la pergamena, aspettandosi di svelare il vero segreto del tesoro nascosto. Con stupore, scoprirono che si trattava di una vecchia ricetta, nientemeno che la ricetta autentica del pesto genovese. All’inizio, la delusione li colpì. Avevano sperato in qualcosa di più prezioso o straordinario. Tuttavia, mentre esaminavano attentamente il documento, iniziarono a comprendere l’importanza della loro scoperta.

La vera ricetta del pesto genovese rappresentava un ricco patrimonio culturale e costituiva un pezzo della storia di Genova. Era un tesoro di per sé, una gemma culinaria tramandata attraverso le generazioni. Carlo e Ramiro capirono che questa rivelazione era un dono, un legame con i loro antenati e con la città che amavano.

Foto di Annamaria Viotto

Sebbene non avessero trovato il tanto agognato documento con la mappa e gli indizi per trovare il diamante nascosto tra le mura della foetezza, gli amici fecero ritorno a casa con una nuova consapevolezza dei tesori nascosti che si celano nelle cose più semplici. Apprezzarono la ricetta riscoperta, promettendo di condividerla con le loro famiglie e di conservarla per le generazioni future.

Foto di Annamaria Viotto

L’avventura di Carlo e Ramiro li aveva condotti su un sentiero di scoperta, non solo di ricchezze materiali, ma anche del patrimonio culturale e del valore della loro storia condivisa. Mentre contemplavano il cielo stellato dalla finestra delle loro camere da letto, un profondo senso di realizzazione li pervase, sapendo che i veri tesori della vita spesso si trovano nei luoghi più inaspettati. E forse, un giorno, avrebbero trovato la mappa mancante e svelato il mistero del diamante nascosto tra le mura del forte: l’elusivo Forte Diamante. Il destino teneva in serbo ancora molti enigmi da risolvere.

Foto di Annamaria Viotto

Ciao Pirati!

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