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Amiâ Zena

Genova è la città più bella del mondo!

Staglieno… l’ottava meraviglia del mondo!

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Giu 19, 2021

Ciao Pirati dei Ratti!!!

La scorsa domenica, insieme a papà, mamma, mia sorella e il Nonno Ettore siamo andati al cimitero di Staglieno a vedere un concerto di Ottoni.

La banda, composta da ragazzi del conservatorio Niccolò Paganini di Genova, ha suonato delle musiche super belle… da Bach a Indiana Jones… questo era il titolo del concerto!

Hanno eseguito musiche anche dei Beatles, Bohemian Rapsody dei Queen, la colonna sonora di Star Wars e molto altro.

Erano molti anni che volevamo andare a vedere il cimitero perché mio nonno quando aveva 13 anni lavorava lì come aiuto marmista. Alcune delle lapidi e degli ingressi alle tombe private le ha fatte lui.

Appena siamo arrivati, il nonno Ettore ci ha portato subito a vedere alcune statue nella parte vecchia del cimitero, sono incredibili, sembra di essere in un museo!!!

Una volta entrati mi ha fatto vedere la statua che lui chiama La Morte a Cavallo, ma non so se è il vero nome dell’opera!

Poi camminando lungo i corridoi del cimitero ho visto delle statue bellissime: angeli, donne e uomini di marmo, anche demoni e scheletri e la cosa più triste bambini e bambine!

Una statua che mi ha sempre descritto mio nonno è quella di Caterina Campodonico, CATTAININ… il nonno mi ha sempre raccontato la storia di come CATTAININ vendeva nocciole e canestrelli (non in biscotti che conosciamo oggi) in giro per i paesi per raccogliere abbastanza soldi da potersi pagare un giorno morta una statua tutta sua! La statua è bellissima!

Poi siamo andati a vedere la statua con uno scheletro sdraiato proprio sopra una tomba, sembra uno scheletro vero di ossa! E poi madonne che abbracciano Gesù, angeli di marmo che piangono sulle lapidi, bambini e bambine di pietra che sembrano quasi veri!

Mentre giravamo per il cimitero il nonno ci ha raccontato un po’ di storie che ha vissuto quando lavorava a Staglieno.

Lui, quando aveva 13 anni, partiva con il trenino da Orero, arrivava a Staglieno e aiutava a scolpire, pulire, tagliare e intagliare il marmo. Mi ha raccontato delle cose divertenti, tristi e anche alcune di paura.

Mi ha detto che quando era ragazzo e lavorava lì, organizzavano delle gita con i pullman per visitare l’ottava meraviglia del mondo e venivano persone da tutta Italia e da tutta Europa, infatti ho visto molte targhette con la scritta uscita in tutte le lingue. “Ci fossi stato tu potevi parlargli in crucco!” Me lo dice sempre perché vado alla scuola Germanica!!!

Mi ha raccontato che c’erano le guide che portavano in giro per il cimitero i visitatori e a volte lui li seguiva e alcuni stranieri gli regalavano le sigarette!!! Io gli ho detto: “nonno non dovevi fumare il fumo uccide!” E lui mi ha detto che all’epoca era un po’ stupidino e che ora non lo farebbe più!

Mentre eravamo nella parte del cimitero dove sono seppelliti in bambini mi raccontò che quando pioveva le lumache si attaccavano alla “Ciappa” (un pezzetto di lapide) le persone andavano lì con le ceste, le raccoglievano e poi le mangiavano! Ma il nonno mi ha detto che lui al solo pensiero di mangiare le lumache del cimitero gli veniva da vomitare!

Un altra cosa che mi ha raccontato è che quando cremavano le persone, le inchiodavano dai piedi e dalla mani e tenevano ferma la testa con una specie di catena perché quando il corpo iniziava a bruciare i muscoli e i tendini si contraevano e sembrava che gli uomini fossero ancora vivi! Un giorno mi ha raccontato di aver visto quella scena da un finestrino del forno e rimase scioccato! Ma lui aveva anche visto la guerra per cui non ha paura di niente!

Mi ha anche raccontato che alcune volte si vedevano i fuochi fatui, il corpo quando entra in decomposizione genera gas e a volte questo gas esce dalle bare e può succedere che prende fuoco facendo delle fiammelle, ma lui non le ha mai viste! Però ha visto delle bare di zinco che erano tutte corrose dal gas che si formava dentro per la decomposizione!

Il giorno dopo della visita la Frau di Storia e Geografia ci ha chiesto di fare una ricerca su un opera protetta dal UNESCO, Staglieno è patrimonio dell’umanità e questa è la ricerca che ho fatto cercando su internet:

LA STORIA

Il cimitero fu aperto al pubblico nel 1851 anche se i lavori continuarono a lungo potendosi ritenere conclusi solo verso il 1880. Ancora oggi il visitatore che entra dall’ingresso principale è investito da una forte suggestione provocata dal perfetto abbinamento creato dal l’impianto architettonico ideato da Barabino con quello naturalistico ideato da Resasco: il Pantheon, la sua magnificenza, sovrasta una serie di porticati, è contornato da susseguirsi di porticati e tutto e collegato da una scala monumentale; questa enorme scenografia ha come sfondo una fiorente vegetazione, a tratti selvaggia, disseminata di cappelle e monumenti. Il Resasco riuscì a combinare armonicamente la tipologia del cimitero “mediterraneo” e di quello “anglosassone”: di impronta più architettonica e monumentale il primo e di impianto naturalistico il secondo.

Fin dalla sua apertura, per questo motivo, Staglieno si distinse come modello di riferimento in Italia e all’estero.

Lo sviluppo parallelamente alla crescita di Genova, anche il cimitero ha continuato ad espandersi, comportando delle modifiche al progetto già in fase di realizzazione: negli anni ‘60 dell’Ottocento Resasco ideò il porticato semicircolare a levante, divenuto anch’esso galleria monumentale, mentre negli anni ‘90 furono ideati gli ampliamenti dell’area dedicata alle altre religioni e del cimitero degli Inglesi, di stampo prettamente naturalistico. È dai primi del Novecento, invece, l’espansione a ponente con la Galleria Montino, ricca di opere d’arte déco, il sacrario ai Caduti delle Prima Guerra Mondiale (anni ‘30) e il porticato Sant’Antonio.

Nel cimitero sono sepolti tantissimi personaggi famosi… ma non voglio svelarvi tutto e vi invito ad andare a vedere con i vostri occhi questo splendido cimitero che è sicuramente l’Ottava Meraviglia del Mondo!

Ciao P.

1 commento su “Staglieno… l’ottava meraviglia del mondo!”

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