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Amiâ Zena

Genova è la città più bella del mondo!

La storia di Pipin!

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Apr 25, 2022

Ciao Pirati dei Ratti!!!

Oggi voglio raccontarvi la storia di un signore che abitava nell’entroterra genovese quando mio papà aveva circa la mia età (12 anni)

È la storia di Pipin e della sua bici Olmo!

Nessuno sa di preciso perché lo chiamassero Pipin, ma tutti lo conoscevano con quel nome!

Pipin era un signore che andava sempre in bicicletta, aveva una lunghissima barba grigia e dei lunghissimi capelli fini, anch’essi grigi! Aveva una vecchissima Olmo, che sicuramente pesava più di lui, perché Pipin era magrissimo!

Indossava sempre dei pantaloni di lana neri, una camicia grigia, che in origine era bianca come il latte, e una giacca nera anche lei di lana. La domenica inoltre metteva sempre la cravatta in segno di rispetto per la giornata sacra!

Nessuno sapeva dove abitasse di preciso, si sapeva solo che arrivava sempre inaspettatamente in paese con la sua bici. In lontananza si sentiva il cigolio della catena e il suono del campanello avvisava del suo arrivo. Sceglieva un gruppo qualsiasi di persone che parlavano, si avvicinava, ascoltava, commentava scuotendo la testa o sorridendo, ma mai dicendo una parola. Nessuno effettivamente sapeva che voce avesse e addirittura se fosse in grado di parlare oppure no!

Un giorno due ragazzi del paese volevano scoprire dove abitasse Pipin, se avesse  una casa, una famiglia, un lavoro… Così lo seguirono, anche loro con la bicicletta… a debita distanza per non farsi vedere.

Pipin pur essendo magro e pedalando su una bici più pesante di lui, andava ad una velocità che i due ragazzi, più giovani e prestati, non riuscivano a sostenere!

Ad un tratto Pipin girò dietro una vecchia casa, loro aumentaro la velocità, ma svoltato l’angolo Pipin era sparito!

I due riprovarono decine e decine di volte a seguire Pipin fino a casa ma non riuscirono mai a scoprire dove abitasse!

Pipin non era famoso solo per la sua bici, ma anche per via della sua scarsa igiene! Si poteva capire a distanza di centinaia di metri che i vestiti che aveva addosso erano vecchi, lisi e sporchi… Le sue mani erano nere per via della sporcizia, aveva lunghissime unghie talmente sporche che sembrava avesse trovato il modo di mettersi lo smalto sotto le unghie!Un giorno Pipin subì un incidente! Era per strada con la sua bicicletta ed un cane attraversò la strada all’improvviso! Pipin non lo vide e non fece in tempo ad attivare il freno a pedale della sua Olmo. Cadde dalla bici, cercò di rialzarsi, ma i testimoni chiamarono subito un’ambulanza!

Pipin non voleva andare all’ospedale, ma in un modo o nell’altro riuscirono a convincerlo!Arrivati all’ospedale le infermiere avevano innanzitutto il compito di dargli una ripulita, gli fornirono un pigiama che un altro paziente aveva dimenticato. Pipin si cambiò in bagno, senza premurarsi nemmeno di lavarsi un po’, ne tantomeno di farsi la barba o pettinarsi.A quel punto le infermiere dovettero cercare di tagliarli le unghie, provarono con le forbici, ma erano troppo dure… Così arrivò un infermiere dicendo: “mi sono fatto prestare le cesoie dal giardiniere!” Non ci crederete ma fecero fatica anche con le cesoie a tagliare quelle lunghissime e durissime unghie!Ma la cosa più assurda fu quando cercarono di tagliargli le unghie dei piedi!!! Erano talmente dure e lunghe che sembravano le unghie di un qualche animale selvatico! Provarono con le forbici, ovviamente fallirono… Passarono alle cesoie, ma nulla da fare! Presero una lima fa ferro, ma dopo alcuni minuti capirono che non era possibile limare quelle unghie dure come il diamante!!! Così visto che non volevano assolutamente darsi per vinti, si fecero prestare una mola dal signore delle manutenzioni!

Quello che si racconta, ed io ci credo, è che quando iniziarono a cercare di tagliare le unghie con la mola, scintille infuocate schizzavano a destra e sinistra, la mola a contatto con le unghie faceva talmente tante scintille che ad un certo punto si azionò il sistema d’allarme e iniziò ad uscire acqua dal sistema antincendio!!!Tutti corsero fuori dall’ospedale in preda al panico!Dopo circa un’ora, medici, infermieri e pazienti rientrarono nell’ospedale… Ma di Pipin nessuno sapeva nulla!!! Lo cercarono ovunque, in ospedale, nel parcheggio… un gruppo di persone andò al paese per vedere se fosse tornato li… Ma nulla! Di Pipin non c’era traccia… Forse penserete che questa è una storia di pura fantasia, ma ancora oggi, se vi capiterà di passare nei pressi di quella vecchia casa, quando svolterete per andare verso sud, sono certo che sentirete il cigolio della catena e il suono del campanello di una vecchia Olmo!!!

Ciao P.

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