• Mer. Nov 30th, 2022

Amiâ Zena

Genova è la città più bella del mondo!

Durante il periodo di Lockdown la Frau di italiano ci chiese di scrivere un articolo relativo ad una esperienza molto bella o molto brutta alla quale abbiamo assistito.

Questo è il testo del compito che avevo fatto:

Tragedia a Casella
di P.B.

Alle 3 di notte di sabato 22 aprile 2017, ci fu un incendio nel centro di Casella che distrusse una palazzina di tre piani nella quale abitava una famiglia di 3 persone: papà, mamma e figlio di 8 anni.

Quella mattina, mentre uscivo di casa con i miei genitori, sentimmo un forte odore di legno bruciato e pensammo che ci fosse qualcuno che stava facendo il barbecue. Alzando gli occhi al cielo vedemmo una grossa nuvola di fumo nero arrivare dalla piazza del paese; incontrammo Roberto, il nostro vicino di casa che ci disse:

“sapete che stanotte c’è stato un incendio nella palazzina del fioraio? Io stavo tornando a casa dal lavoro, ho visto delle fiamme che uscivano dal tetto della casa e delle grida, quindi ho chiamato subito i vigili del fuoco.”

Roberto, ci raccontò che nel panico del momento in mezzo alle fiamme, Papà e Mamma decisero di far saltare il piccolo Giuseppe dalla finestra.

Sotto, in strada, delle persone si erano
riunite per cercare di prenderlo però il salto era talmente alto che non riuscirono a tenerlo e Giuseppe fu ferito gravemente alla testa.
Subito dopo il salto di Giuseppe, saltarono anche la madre e il padre.

Quella mattina tutto il paese era sconvolto, la strada principale del paese era chiusa e i vigili del fuoco stavano cercando di spegnere le ultime fiamme che però si riformavano ogni volta, mangiando lentamente tutta la casa.

Quando tutte le fiamme furono spente i vigili del fuoco decisero di indagare sulle cause dell’incendio e scoprirono che era stata una stufetta elettrica mal funzionante che aveva causato un corto circuito.


Io andai sul terrazzo del ristorante di mia nonna, che è molto vicino al luogo dell’incendio, per vedere i vigili del fuoco in azione. Le fiamme erano quasi tutte spente e si vedeva un fumo nero come il carbone alzarsi nel cielo, e sperai che nessun componente della famiglia fosse rimasto
ferito gravemente.

Durante l’ora di pranzo guardai il TG per seguire i commenti dei vigili del fuoco e delle personedel paese che venivano intervistate. Tra queste c’era anche mio zio Pietro.
Nella sala del ristorante vicina a quella dove stavamo mangiando io e mia cugina Camilla,
stavano pranzando anche dei signori che lavoravano alla Rai.

Ad un certo punto si alzarono da tavola e corsero vicino alla casa incendiata per dare in diretta la brutta notizia della morte del
piccolo Giuseppe.

Io e mia cugina eravamo molto tristi così non riuscimmo nemmeno a finire di mangiare.
Giuseppe era un bambino molto magro che andava spesso nel ristorante di mia nonna a fare colazione e si fermava a giocare nella piazza del paese con mio cugino e a volte anche con me.
Un mese dopo la morte di Giuseppe, i Tg annunciarono anche la morte del padre Alessio che era rimasto anche lui ferito gravemente per il salto dalla finestra.

Questa cosa è stata la tragedia più grande alla quale io abbia mai assistito e spero che nonsucceda più!

P.

Dimenticavo… mio papà, che per lavoro si occupa di cose che proteggono dal fuoco, mi ha fatto vedere un video pazzesco di cui vi allego la pagina di YouTube… guadatelo!!! Fa paura!!!

1 commento su “La peggior tragedia…”

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